Expo 2015: quale legame tra religioni e cibo?

22 Maggio 2015

Expo 2015 – Chiesa cattolica, Islam, Ebraismo, Chiesa Evangelica Valdese e Anglicana, Buddismo e Induismo hanno discusso de Il cibo dello spirito nella Carta di Milano: è emersa un’identità di fondo sul cibo come elemento di condivisione e il rifiuto di una cultura dello spreco e dell’abbondanza che esprime anche paradossi come la fame e l’obesità.

Il monaco buddhista tibetano Tenzin Khenze ha commentato così l’incontro:

[quote layout=”big”]È stato fantastico trovarci tutti d’accordo su temi fondamentali che sono un comportamento etico, e non si intende solo dettato da principi religiosi o spirituali ma dettati dall’umanità intrinseca in ciascuno di noi, un’etica a 360 gradi.[/quote]

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Anche il ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina ha sottolineato come il confronto sia sempre utile perché fa sì che la discussione su democrazia del cibo e sfida alimentare globale vada sempre avanti. Ha commentato il ministro Martina: “C’è un tema di consapevolezza e una sfida etica che chiama direttamente in causa chi crede e può aiutare il dibattito ad avanzare sulle grandi questioni”.

Nella più genuina tradizione religiosa, l’incontro si è concluso con la benedizione di un pasto comune secondo i sette diversi riti.

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