Quali erbette possono mangiare i bambini? Una guida per sceglierle

Tanto aroma e sapore in quel cucchiaino di trito aromatico

bambinierbette

Abbiamo già affrontato il tema dell’aromatizzazione dei piatti per bambini parlando delle spezie, oggi è il giunto il momento di trattare l’argomento erbette, molto presenti nell’alimentazione (e nella vegetazione) mediterranea, e perciò forse più affini ai nostri gusti e ai nostri… nasi. Sì, perché anche il profumo, oltre che il gusto, è importante, specie per i bambini che s’immergono nell’esperienza aromatica in modo totalizzante, quindi se scoprono di non gradire il profumo, difficilmente assaggeranno.

Abbiamo già detto diverse volte che è bene non aggiungere sale nella pappa (almeno nel primo anno di età dei bimbi) quindi l’impiego di erbette è utile per ridurne l’uso, come pure l’introito calorico; inoltre hanno un’azione benefica sulle infiammazioni e sull’apparato cardiocircolatorio.

Alcune, tra l’altro, molto diffuse, come basilico e organo, donano un senso di sazietà che fa allontanare i bimbi da tentazioni pericolose di cibi troppo grassi, mentre chi ha qualche problema di colesterolo sappia che è utilissimo a combatterlo l’aglio tritato; il rosmarino, infine, attiva le ghiandole digestive favorendo le secrezioni nell’intestino.

Spesso l’utilizzo delle erbette, come la scelta di quali usare, dipende da fattori culturali: se al nord molto diffuse sono salvia e maggiorana; al sud l’erbetta per eccellenza è l’origano; a Roma, invece, facciamo un uso larghissimo del rosmarino, con cui aromatizziamo ogni tipo di carne. Qualunque sia la vostra preferenza, infine, ci raccomandiamo che ricada su erbe da agricoltura biologica e non su prodotti industriali spesso privi di data di scadenza.

Foto | Pete Birkinshaw

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