Camparino Milano: dall’Artesian Bar di Londra la cocktail list di Simone Caporale

Una serata all’insegna della grande mixologia, quella tenuta da Simone Caporale che, direttamente dall’Artesian Bar di Londra, è arrivato al Camparino di Milano, dandoci la possibilità di scoprire e degustare alcuni cocktail veramente unici.

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Simone Caporale ci racconta la sua passione e come la ricerca nel campo della mixologia permetta, non solo di creare cocktail classici, ma soprattutto di personalizzarli: ogni drink è, infatti, una vera opera d’arte dal gusto bilanciato, con un’attenzione direi unica per la presentazione e il gusto. Noi abbiamo degustato un’esclusiva cocktail list pensata proprio per i 100 anni del Camparino e lo abbiamo intervistato.

A quale cocktail list hai pensato per i 100 anni del Camparino?

Il Garibaldi Grazie 1000 che è un’interpretazione del classico Garibaldi con Campari e succo d’arancia a cui aggiungiamo zenzero, fave di Tonka e un aroma affumicato di Quercia, che ricorda un po’ il bancone in legno del bar del Camparino. Il Campari shakerato senza mani composto da un infuso di mele del Trentino biologiche per sottolinearne l’italianità, succo di bergamotto che viene aggiunto alla fine, acqua, non aggiungiamo zuccheri, un pizzico di sale, Cinzano dry Vermouth, Yuzu e Campari, che viene shakerato “rigorosamente” senza mani.
Mi piace molto mischiare la tradizione con l’innovazione, ma anche con la tradizione degli altri Paesi. Per il terzo cocktail, il Negroni Mezcal, ho pensato a una rivisitazione di un Negroni Classico con Campari, Cinzano Vermouth Rosso e invece del gin mettiamo del Mezcal del Messico, affinchè si senta il sapore amaro del Campari e del Vermouth, ma con queste note quasi di affumicato, di verde e di selvaggio, che lo rendono un cocktail abbastanza corposo e robusto.

Che cos’è per te la mixologia?

Per me è importante essere un barman, non un mixologist, perché le persone vanno al bar per dimenticare lo stress dopo il lavoro, e se si analizza il nome barman, la persona del bar, è quella che controlla il bar che tiene le corde dello show, del teatro. L’ingrediente più importante secondo me è far sentire le persone a proprio agio, possono venire per bere un caffè, un bicchiere d’acqua o un Campari, ma devi farle sentire a casa propria e farle rilassare.

Il tuo cocktail classico preferito? Quello che ti prepareresti da bere?

Per me un… Americano con tanta soda… così ne bevo di più!

Articolo realizzato in collaborazione con Gruppo Campari S.p.a.

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