Le castagne e i bambini piccoli: le ricette per farle gustare

Miti e verità sul frutto più autunnale dell'anno

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Chi dice autunno, per quel che mi riguarda, in tavola dice castagne e girovagando sul web mi sono resa conto che c'è molta confusione sul binomio castagne e bambini, quindi noi, oggi, come al solito cercheremo di mettere un po' di ordine.

Innanzitutto, come sempre, nulla è interdetto ai bambini sani, ma dal momento che se consumate crude possono causare a chiunque disturbi intestinali, gastrite o meteorismo, molti preferiscono offrirle compiuto il primo anno di età, quando cioè l'apparato in questione è più pronto, ma anche quando ci sarà un numero accettabile di denti, perché le castagne richiedono pure una buona masticazione.

Detto questo e premesso quanto premesso, va ricordato anche che le castagne sono molto caloriche, e come tali sconsigliate ai bambini con qualche problema di sovrappeso, mentre forse pochi sanno che, essendo ricchissime di carboidrati e quindi di zuccheri, sono un ottimo sostituto per i bimbi allergici al latte vaccino e per i celiaci, che non avranno alcun tipo di problema a consumare prodotti a base di farina di castagne.

Infine, ecco altri benefici sparsi del frutto segreto dei marroni: contengono ferro, sono un ottimo ricostituente per chi soffre di raffreddori frequenti, astenia e mancanza di concentrazione dovuta allo stress, un valido aiuto contro il colesterolo e un toccasana per la flora batterica e dunque per la motilità intestinale.

Per quanto riguarda il gusto, sono buonissime preparate al burro, ma anche al vapore o semplicemente lesse sono apprezzabili. Se proprio volete strafare usatele per un buon castagnaccio da inzuppare nel cappuccino a colazione, oppure in uno spumosissimo Mont Blanc da fine pasto… ma direi anche da pasto!

Foto ǀ Albino Di Lieto

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