Frutta secca e bambini: quando possono mangiarla?

A Natale lo snack impazza, proponiamolo anche ai più piccoli

La frutta secca per i bambini

C’è ancora chi storce il naso quando si parla di frutta secca e bambini, dal momento che alcuni esponenti di questa gustosa, calorica ma anche molto salutare famiglia - penso alle arachidi – sono tra gli allergeni alimentari più diffusi e potenti, ma ognuno conosce la sua storia familiare e ci fidiamo che agisca di conseguenza e con buon senso.

La frutta secca intesa come noci, nocciole, mandorle e pistacchi in genere viene proposta ai bambini che sanno masticare abbastanza bene e in ricette che la vedono sminuzzata, viste le piccole dimensioni (sono tra le cose più inalate dai piccoletti!). Si può iniziare a mescolarla allo yogurt, ai muffin e ai dolci in generale (ottima per merenda la torta carote e nocciole), ma anche a ricette salate, ad esempio mandorle in lamelle nella pasta con la ricotta o granella di nocciole nella fettina panata.

Tutti questi frutti, comunque, sono ricchi vitamine A, E e gruppo B e di Sali minerali quali il magnesio, il calcio e il ferro, quindi da un punto di vista nutrizionale, il via libera è assoluto. Poi c’è tutta l’altra frutta secca, quella, diciamo, natalizia, come fichi e prugne, che tra l’altro lessate e frullate sono un ottimo spuntino contro la stipsi. Le albicocche disidratate sono una merenda pratica da portare con sé e gustare in ogni momento; i datteri fanno bene alle difese immunitarie e proteggono da influenze e mali di stagione. Infine l’uvetta, diuretica e lassativa, è ideale a colazione, magari unita ai cereali nel latte del mattino.

Foto | Giulio

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