Come pulire i funghi porcini e conservarli con i consigli di Blogo

Impariamo in poche mosse come pulire e conservare i funghi porcini

Pulire i porcini

La cosa più difficile è riconoscerli quando li si incontra nei boschi, ma come pulire e conservare i funghi porcini, niente paura: ve lo insegniamo noi! Innanzitutto lasciateli per un po’ capovolti su un foglio di carta di giornale per vedere se contengono parassiti che saranno disturbati dall’odore della carta.

Una volta fatto ciò, munitevi di un coltellino molto affilato, un pennello da cucina – meglio se in silicone – e un panno di cotone appena inumidito. Il primo passo è quello di staccare i residui terrosi a mano, dopo di che va separato il gambo dalla cappella: potete farlo con il coltellino o anche con le mani, ruotando i due in senso inverso.

Ed ecco il difficile: con il coltello o il pennello eliminate anche il resto della terra e dello sporco ma molto delicatamente; infine strofinate il fungo con il panno umido. I porcini, infatti, dato il loro sapore delicato e la loro consistenza spugnosa, non possono essere lavati. A questo punto tagliateli come volete: meglio a rondelle i gambi che sono più spessi e a tocchetti le cappelle, sempre che le vostre ricette richiedano questo tipo di tagli.

Anche conservare i porcini è semplice: il modo migliore per preservarne il profumo è surgelarli, ma potete anche porli sott’olio in barattoli sterili, oppure infilzarli con ago e filo, farne “collane” e lasciarli all’aria a seccarsi, girandoli spesso per scongiurare la formazione di muffe.

Foto | Marco Ziero

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