Il test nucleare per l'età delle bottiglie da collezione

Si sta parlando molto in giro in questi giorni di un nuovissimo test nucleare che permetterebbe di controllare l'età del vino nelle bottiglie pregiate (o spacciate per tali).
Si tratta di un test innovativo voluto dalla Antique Wine Company di Londra, specializzata nella compra-vendita di bottiglie antiche, dopo la denuncia del collezionista americano William Kock, che dichiara di aver comprato dal tedesco Hardy Rodensotck delle antichità enologiche falsificate.

Già, perché ormai le bottiglie invecchiate di vini pregiati sono ormai diventati dei beni di lusso.
Da una parte Christie's che le vende all'asta, dall'altra eBay che mette in contatto collezionisti da tutto il mondo.
Ma non sempre quelle che vengono spacciate per bottiglie storiche sono davvero originali.
Certo, non parliamo di vini che saranno aperti durante una cena di gala, anche perché sfido chiunque ad osare d'aprire bottiglie vecchie anche qualche secolo e sperare di trovare il vino ancora bevibile (l'invecchiamento in bottiglia ha senso fino a quando il vino non raggiunge lo stato evolutivo della maturazione, una volta maturo, a parte qualche caso in cui il raffinamento avviene per ancora un paio d'anni, il vino è destinato a "spegnersi" in bottiglia), ma volete mettere la soddisfazione di poter dire di avere in casa un vino del'800?
Si tratta di un puro lusso estetico, un piccolo vanto che alcuni miliardari possono permettersi. E dico miliardari, perché a quanto pare la Antique Wine Company ha deciso di introdurre il test atomico proprio perché si accinge a vendere ad un privato una verticale di 48 bottiglie di Lafite Rotshchild che hanno più di 200 anni di vita, ad un costo che può oscillare dall'1 ai 3 milioni di dollari.
Il test usa isotopi nucleare, raggi gamma e un fascio di protone, riuscendo così a determinare con esattezza l’età del vetro di ogni bottiglia, a cui si vanno ad aggiungere esami biologici e chimici a prelievi effettuati all'interno del tappo.

Personalmente non so quanto davvero sia necessario fare questo genere di test. Perché, forse, una bottiglia di vino ben invecchiato, merita di più di finire la sua storia in un bicchiere in mano ad un buon degustatore, che in una bottiglia, divorato dal tempo.

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