Degustazione di birre artigianali brasiliane da non farsi sfuggire

In Brasile ci sono bevande tipiche come il guaranà, il succo della canna da zucchero, il latte di cocco e la cachaça, ma la bevanda più consumata è la Cerveja, ovvero la Birra. Essendo un paese colonizzato, e di grandi immigrazioni, lo stile di birra che più si ritrova é quello tedesco, da cui i Brasiliani hanno maggiormente appreso l'arte birraria a bassa fermentazione, quindi soprattutto le lager. Con l'arrivo degli olandesi anche le alte fermentazioni sono entrate a far parte degli stili, ma rimangono una minoranza. Ci sono cittadine come Blumenau nella regione di Santa Caterina, ad essere state fondate dai tedeschi e qui, in particolare, vi si trovano le abitazioni tipicamente alpine e tanti birrifici presso i quali è possibile assaggiare e comprare la birra, ed in ottobre si celebra la festa più famosa dedicata a questa antica bevanda:l'Oktoberfest. In Brasile questa festa ricorda il carnevale di Rio de Janeiro ed è una curiosità da non farsi scappare si si è in zona in quel periodo.
La prima birra artigianale, il cui nome è la Cauim, che ho assaggiato è quella del birrificio Colorado. La sua particolarità è di essere una Pilsner, il cui aspetto però ricorda una Weiss, ed inoltre unisce al malto d´orzo una percentuale di fecola di manitoba. L'alcol è di 4% ed il formato da 600 ml. Il naso è profumato, leggermente amaricante e con un retrogusto affumicato, molto gradevole nel suo complesso. Altra birra ben bilanciata é quella del birrificio Coruja, con la Otus, lager da 4,5% vol. Si presenta alla vista bionda, non del tutto limpida, il naso é fruttato e si intuisce un po' il luppolo che rimane poco invadente ma ben presente ed accompagna tutta la bevuta. Ben riuscita, perfetta per l´estate nel suo formato da 600 ml.

Poi passiamo ad una Pale ale, la Eisenbahn ha 4,8% vol ed il formato é da 355 ml. L´amaro sembra piú da caramello che non da luppolo. Alla vista é bruna non troppo marcata, note dolci sia al naso che in bocca, che poi vengono contrastate senza troppo coraggio dall'amaricante della tostatura del luppolo. Piace molto alle fanciulle. L´ultima che ho assaggiato é sempre del birrificio Eisenbahn ma nella versione poco convincente della Rauchbier. Stesso formato della precedente ma con una gradazione alcolica più alta, 6,5%. Piú dolce che affumicata, rimane piuttosto banalotta se paragonata alle birre artigianali che il mercato italiano ed estero ci stanno abituando a bere. Scoperte comunque interessanti visto che le birre industriali sono quelle più diffuse e consumate ma non necessariamente apprezzate se non per un evidente fattore economico.

Foto | Alessia

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