I migliori dolci di Pasqua napoletani da preparare in casa

Ecco alcuni dei più golosi dolci pasquali napoletani: dalla pastiera al casatiello, scopritene storia e ricette

La tradizione partenopea è ricca di ricette di Pasqua piuttosto allettanti. Ogni festa, d'altronde, ha le proprie caratteristiche, ed il pranzo di Pasqua con le sue ricette imperdibili, non fa eccezione. In particolare, oggi, ci soffermiamo sulla categoria più amata dai golosi, quella che raggruppa i dolci.

Quando si parla di dolci napoletani la mente vola subito alla pastiera, che probabilmente è il simbolo della Pasqua partenopea. Tutti la conoscono: è un dolce di pasta frolla con un ripieno di ricotta, frutta candita, uova, zucchero e grano bollito nel latte. Questa la ricetta originale la cui più diffusa variante, non troppo cara ai tradizionalisti, prevede l'utilizzo della crema pasticcera.

Oltre che la versione salata, del casatiello esiste una variante dolce pronta a prendere per la gola chi se lo ritrovi davanti. A differenza del babà (come vedremo sotto) è un dolce lievitato ma asciutto, perfetto quindi per l'inzuppo nel latte e ideale da gustare a colazione. Prevede una preparazione piuttosto lunga e fatta di attese, ma proprio in questo risiede il segreto del suo successo. Una volta pronto va rigorosamente decorato in modo da renderlo perfetto per la festa: ricopritelo con la ghiaccia reale ed i diavulilli (ovvero i famosi confettini colorati di zucchero).

Altro dolce che non può assolutamente mancare in questa piccola rassegna dedicata a quelli napoletani è il babà: nato in Polonia, passato per la Francia e finalmente arrivato a noi attraverso un lungo viaggio, è caratterizzato da una pasta soffice e lievitata che viene dapprima cotta in forno e sucessivamente inzuppata in uno sciroppo a base di zucchero, acqua e rum. Vederlo in tavola è sempre una grande gioia.

Forse meno conosciuti rispetto agli altri, i taralli dolci napoletani rappresentano una preparazione povera, la cui nascita si deve all'esigenza, da parte di mamme, zie e nonne, di non fare andare perduti gli avanzi della pasta frolla della pastiera. Oggi non sono altro che delle ciambelline dal gusto semplice e dalla consistenza friabile insaporite con scorza di limone e, spesso, del liquore Strega.

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