5 cose da non dire a una persona intollerante o allergica

Chi soffre di intolleranze o allergie alimentari non sopporta alcune frasi e alcune esclamazioni che puntualmente vengono pronunciate da chi non conosce questi disturbi: ecco quali sono!

L'alimentazione oggi è un terreno delicato sul quale si verificano scontri di ogni natura e genere. Una volta mangiare voleva dire sedersi a tavola e chiacchierare, condividere un pasto e un'opinione, guardarsi in faccia, gustare quello che si aveva nel piatto. Oggi invece sembra più una lotta: vegetariani contro carnivori, ma anche crudisti contro pastariani o vegani contro tutti... Non dimentichiamo poi, la battaglia che ogni giorno portano avanti le persone che soffrono di allergie o intolleranze.

Chi non è allergico o intollerante e non vive con qualcuno che ne soffre, non sa quanto sia difficile fare la spesa: bisogna leggere ogni singola etichetta e decifrare codici che nemmeno Leonardo Da Vinci poteva immaginarsi. Tutto questo semplicemente per capire se si possa mangiare o meno quello che ci si ritrova sulla tavola. E non solo.

Anche andare al ristorante o cenare da un amico diventa piuttosto complicato: al cameriere bisogna chiedere ogni singolo ingrediente e talvolta gli chef non sono molto entusiasti di svelare i loro segreti, mentre gli amici alla fine rinunciano a invitare a casa propria le persone allergiche, per paura di intossicarle.

Allergici e intolleranti poi, devono sempre sopportare alcune frasi dette da chi non comprende cosa voglia dire soffrire di un’allergia. Ecco le cinque per me più fastidiose:


  1. "Ma dai, cosa ti potrà mai fare un pezzettino: non è mai morto nessuno"... Lo dici tu, che non è mai morto nessuno!

  2. "Puoi sempre rinunciare ad andare al ristorante"... E perché dovrei? Non ho diritto anche io ad andare a mangiare fuori?

  3. Guarda il lato positivo: almeno non ingrassi”. Che poi non ha neanche senso. Perché dovrebbe essere così? Eppure le parole intollerante e inappetente sono ben diverse tra loro...

  4. Ma sei proprio allergico o è solo che non ti piace?”. Questa forse è la peggiore: non la commento neanche.

  5. "Vabbè, come per le allergie al polline, prenderai una pasticchina". Magari esistesse, magari!

Visto che non si può sempre rispondere per le rime, meglio cercare la via della pace e della buona convivenza. E in questi ci aiuta anche Ponti, che ha da poco lanciato la campagna #cibitempestosi, per fare finalmente pace sul cibo. Al grido di "Facciamo il sapore, non la guerra" cerchiamo anche noi a tavola non più di affrontarci ma di confrontarci, anche con cose di cui sappiamo poco, come le allergie o le intolleranze, ma anche altri regimi dietetici. Sappiamo che per un carnivoro parlare con un vegano è un'impresa e viceversa, ma provarci non costa nulla, no?

Forza, allora: basta guerre a tavola e godiamoci il piacere del cibo. Chissà, magari proprio Ponti riuscirà a metterci tutti d'accordo: siete pronti per la nuova sfida? Ponti vi aspetta anche sulle pagine Facebook e Instagram ufficiali.



Iniziativa realizzata in collaborazione con Ponti