Vini: c'è Porto e porto...

La classificazione del più famoso vino portoghese è piuttosto complicata; il disciplinare prevede innumerevoli categorie, date dal metodo e dal periodo di invecchiamento.

Vi propongo qui di seguito le più importanti, in ordine crescente da un punto di vista qualitativo. Un semplice assaggio di bottiglie d’annata o caratterizzate da un invecchiamento più lungo, sarà sufficiente per capire che il “vero” Porto non è quello che si trova sugli scaffali dei vari supermercati:

- White Port: un vecchio proverbio inglese recita: “ A Port’s first duty is to be red “(Il primo dovere di un Porto è di essere rosso); effettivamente il Porto bianco è il più semplice e meno elegante.
- Ruby Port: il più economico. Poco complesso da un punto di vista organolettico.
- Tawny Port: il più comune. Imbottigliato dopo un affinamento medio in botte di tre anni.
- Crusted Port: affinato in botte per tre, quattro anni. Imbottigliato senza filtrazione.
- Fine Old Tawny Port: più complesso e strutturato; in etichetta riporta la dicitura 10 (o 20, 30, 40) years old, ad indicare l’invecchiamento minimo dei vini utilizzati (essendo una miscela di Porto di diverse annate).
- Vintage Port (late bottled, traditional): prodotto con vino di una singola annata, considerata di straordinaria qualità; a Porto “l’annata speciale” non è soggettiva ma è dichiarata ufficialmente dai produttori.
- Single Quinta: vino prodotto da una singola vigna.

La foto è tratta dal sito di vini www.abcvino.com

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