Caldo de canna, il succo prezioso della canna da zucchero

29 Agosto 2012

Come avviene con il maiale dalle nostre parti, anche della canna da zucchero non si butta via niente: infatti dopo aver spremuto la canna, al cui interno si sono accumulate le sostanze zuccherine, per farne lo zucchero semolato pronto al consumo o per estrarne la base utile alla distillazione, cachaça o rum, rimangono delle piccole parti marroni e legnose che vengono recuperate per produrne carta o combustibile. Negli ultimi anni da questa pianta si ricava anche l’etanolo, che viene utilizzato per far muovere le vetture. Grande risorsa per un carburante differente dal petrolio, definito anche biocarburante.

Una curiosità che mi è balzata subito all’occhio durante il mio soggiorno in Brasile, come mai chiamassero il succo della canna da zucchero caldo de canna. Nel rispondermi sono stati incerti e probabilmente la differenza risiede nel metodo di estrazione del succo. Per la canna da zucchero esiste uno speciale torchio che spreme e lacera la canna. Il succo ed il decotto della canna da zucchero hanno effetti benefici sull’apparato respiratorio ed è un ottimo tonificante.

Il succo si presenta pastoso, naturalmente molto dolce e profumato. I brasiliani usano consumarlo con l’aggiunta di qualche goccia di lime per renderlo meno dolce. Servito fresco è un ottimo tonico adatto ad essere bevuto in qualsiasi momento. Non costa molto e lo si trova facilmente, sia nei mercati municipali, sia agli angoli della strada.

Il colore è opalescente con sfumature giallo-verdoline. Il profumo è delicato e gradevole. Se non siete appassionati di cibi zuccherini o lo diluite con dell’acqua o con il succo di un frutto acido. Anche perché un intero bicchiere può risultare tanto da bersi da solo, se non si è abituati.

Foto | Alessia

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