Il burro sublime

Il Los Angeles Times pubblica un lungo articolo in ode al burro, prontamente segnalato da The Food Section.

C'è quasi da preoccuparsi per lo stato delle arterie della giornalista, Emily Green, considerato che scrive:

"Il burro ha il sapore di un fiore, ma ricco. E' il distillato di un prato in fiore, aspettando di essere spalmato su un pezzo di pane con, a seconda del vostro umore, un pizzico di sale o un cucchiaino di marmellata. Il burro è la ragione per cui gli allevatori allevano, i cuochi cucinano, ed i golosi mangiano."

Segue, dopo tanta poesia, un confronto tra il burro americano e quello europeo, diversi per il contenuto di grasso (superiore in quello europeo).

I burri francesi vengono segnalati come i migliori, anche in considerazione del fatto che tutta la cucina (e la pasticceria) d'oltralpe sembra basarsi proprio su questo concentrato di grasso e gusto.

Si parla anche di burro chiarificato, procedimento alla base di molte preparazioni in cui si desidera preservare il sapore e la leggerezza degli ingredienti rispetto al condimento.

L'articolo è pieno di consigli su come gustare il burro in modi nuovi e gustosi (compreso l'apparentemente eretico suggerimento di mescolarlo all'olio), sulla corretta conservazione, e riporta anche alcune ricette tutto burro-centriche.

Da leggere mentre si mangiucchia una fettona di pane, burro e marmellata...

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