Io vendo cibo adulterato, olè!

Mercato
Vendere cibi adulterati sarà un reato minore! Nella bozza del Codice di sicurezza alimentare si prevede una depenalizzazione di questi cibi: incredibile! Quindi, se io vendessi cozze infettate dal virus dell'epatite o dal vibrione del colera, potrei al massimo pagare una multa che oscilla dai 10 mila agli 80 mila euro. La legge attualmente in vigore prevede reati penali e sanzioni che possono arrivare fino al carcere.

Senza ombra di dubbio un grande passo sì, ma all'indietro. Pensate che:

Soltanto sabato la procura di Torino ha aperto due inchieste: una su tonno fresco che presenta elevati tassi di istamina (potrebbe scatenarsi una crisi allergica anche in chi allergico non è), l'altra su 67 chili di pane fresco (sfornati da una panetteria di Torino) con escrementi di insetti e roditori.

Così si premiano i produttori meno attenti all'igiene e magari anche quelli che spudoratamente vogliono fare facili guadagni da un settore, quello enogastronomico, molto critico perchè ne va di mezzo la salute. E intanto su internet esplode la discussione in diversi forum che potete seguire qui, qui e qui.

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