Post Di Vino: L'acqua nel vino

AcquaInauguro oggi una sorta di rubrica settimanale in cui prenderò in esame un argomento del mondo del vino: dalle varietà alle curiosità, dalle regioni del mondo alle tendenze. Mandatemi segnalazioni su come vorreste che fosse questa rubrica, su come vorreste che io la impostassi. Le segnalazioni le potete mandare o alla mia email che trovate qui o nei commenti.
Grazie in anticipo ; )

Iniziamo subito, e iniziamo con un argomento molto piccante: quello che vede due bevande apparentemente diverse mischiarsi in un'unica bevanda: l'acqua e il vino.

Nel nostro immaginario penso sia abituale pensare che il vino che beviamo sia del tutto 'naturale' e con questo termine lascio alla libera interpretazione: nessun approccio che ne cambi la sua natura, il vino è fatto dalle vigne, il vino è un frutto della terra, ... A volte non è così: le lavorazioni hanno ormai raggiunto un livello di sofisticazione elevato. Non solo, ci sono anche pratiche antiche, come quella di aggiungere dello zucchero al vino, propria dei paesi meno caldi del nord Europa, pratica che dovrebbe essere messa al bando dalla riforma complessiva del settore voluta dall'UE.

Un'altra, molto più difficile da accettare, è quella di aggiungere dell'acqua durante la fase di fermentazione. La pratica si chiama water back o, più dolcemente, 'irrigazione da post-raccolta'. In alcuni paesi questa pratica è ritenuta illegale, ma in altri ci sono addirittura delle wiggle room, delle stanze fatte apposta per fare questo lavoro. Una delle principali motivazioni dell'operazione è quella di ridurre la gradazione alcolica della bevanda e, si dice anche, di garantire che i sapori dolci del vino rimangano predominanti.

Non ho nulla in contrario contro queste tipologie di produzione, sia ben chiaro. La produzione del vino è ormai diventata una produzione in alcuni casi industriale sia per il livello di tecnologia impiegata, sia per la sua organizzazione. Ma c'è una cosa che proprio non mi piace: perchè le cantine che utilizzano queste metodologie non lo dicono apertamente al consumatore? Perchè quando compro una bottiglia di vino non leggo in etichetta 'Questo vino è stato post-irrigato'? Credo che sarebbe un atto di rispetto nei confronti del cittadino consumatore, cioè di tutti noi.

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