Il miglior ristorante del Mondo è l'Osteria Francescana di Massimo Bottura

Massimo Bottura conquista, per la seconda volta a distanza di due anni, il primo posto ai World's 50 Best Restaurants. Una grande soddisfazione per l'Italia

Il miglior ristorante del Mondo è l'Osteria Francescana di Massimo Bottura L'Osteria Francescana di Massimo Bottura è - per la seconda volta - il miglior ristorante del Mondo secondo il World's 50 Best Restaurants. Gli Oscar della gastronomia disputatisi al Basque Culinary Center di Bilbao hanno visto lo chef nuovamente sul podio. E non è il solo italiano ad essere stato premiato: con lui Niko Romito (Reale) al 36esimo posto, i fratelli Alajmo con il loro ristorante Le Calandre di Rubano al 23esimo ed Enrico Crippa con il suo Piazza Duomo, al 16esimo.


La classifica dei World's 50 Best Restaurants, che premia i ristoranti più innovativi, quelli di alta cucina che prevedono lunghi tempi di attesa e che offrono esperienze culinarie che non appagano solo lo stomaco ma anche la mente, ha visto posizionarsi al secondo posto il Celler de Can Roca di Girona, ed al terzo il Mirazur di Mentone, con lo chef Mauro Colagreco. La cerimonia si è svolta a Bilbao: durante la serata il ricordo dello chef Anthony Bourdain, scomparso da breve.

Bottura è stato il primo chef ad aver ottenuto il massimo riconoscimento per due volte. Una bella soddisfazione per lui e per la moglie, ai quali si deve il merito di aver saputo conquistare con tenacia e pazienza una bella fetta di clientela proveniente dal resto del Mondo. Gratificazione che nel 2011 si è materializzata nell'attribuzione, al suo ristorante "l'Osteria Francescana" a Modena, di tre stelle sulla Guida Michelin.

Abbiamo la possibilità di cambiare il futuro, tutti insieme.

Queste le parole pronunciate sul palco dalla moglie Lara, che ha parlato in vece di Bottura, emozionatissimo.

Here we go again folks.. #worlds50best #osteriafrancescana #bilbao

Un post condiviso da lara t gilmore (@laratgilmore) in data:


Il mio ringraziamento va a tutta la mia squadra, ma il primo pensiero va ai Refettori, al progetto che stiamo portando avanti, alla lotta per una cucina più solidale.

Questo, invece, il pensiero dello chef.


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