Bloody Mary: l’insalata che si beve?

bloody maryMi ha sempre incuriosito il Bloody Mary, quel cocktail a base di pomodoro, salsa Worcester, tabasco, vodka, succo di limone e talvolta spezie che tanto dà l’idea di un’ "insalata liquida" (drinkable salad, l’ha definita Yumsugar).

Io francamente non ho mai avuto il coraggio di assaggiarlo, diciamo che mi muovo sempre sul terreno del noto, quando si tratta di fare aperitivi & co. Ho fatto quindi una ricerca e ho trovato qualche informazione e la ricetta, che vi riporto qui di seguito. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi lettori: l’avete mai assaggiato? Vi piace?

Le origini del cocktail sono quantomeno controverse. Si narra che esso sia stato inventato quasi un secolo fa da un barman dell’Harry’s New York bar di Parigi, tale Ferdinando Petiot, il quale si sarebbe ispirato alla celebre e temuta Maria I Tudor, detta appunto Maria la Sanguinaria (fervida sostenitrice della fede cattolica, pare che la sovrana inglese fosse piuttosto intollerante con le altre regioni…).

La ricetta che vi propongo la trovate sul blog La Piccola Casa ed arricchisce il Bloody Mary con del sedano, per conferire maggiore freschezza alla bevanda, sicuramente molto estiva.

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