Cosa troveremo domani sulle nostre tavole

Un interessante dossier dell'ANSA ripercorre le tradizioni gastronomiche pasquali degli italiani, snocciolando un lungo elenco di piatti tipici regionali.

Dai fiadoni abruzzesi, passando per la pastiera napoletana, il dolce salame emiliano, la torta pasqualina ligure, fino alla crescia valdostana ed ai vovi e sparasi veneti.

L'impressione è che, per cause di forza maggiore, l'elenco sia forzatamente più breve di quanto non potrebbe essere.

Sarebbe interessante proporre ai gusto-lettori di segnalare i piatti tipici di Pasqua dei loro territori (sappiamo bene che spesso in una stessa Regione convivono tradizioni gastronomiche molto diverse), per arricchire l'elenco ed incuriosirci, o ingolosirci, l'un l'altro.

Comunque, stando all'ANSA saranno oltre 49.000 i ristoranti e 14.000 gli agriturismo aperti in questo ponte pasquale, a disposizione di quanti magari non hanno voglia di mettersi ai fornelli ma cercano comunque di soddisfare il proprio palato come si deve. 9 su 10, inoltre, hanno scelto di proporre di un menu tipico. Bravi !

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