Le foglie della papaia per una carne più tenera

La papaia rimase sconosciuta in Europa fino al sedicesimo secolo ma una volta importata dall’America Centrale, riscontrò immediatamente uno straordinario successo ed iniziò ad essere coltivata anche nelle altre regioni tropicali del globo.

Gli indiani d’America apprezzavano il sapore della papaia da tempo immemorabile ma erano le foglie di questa pianta ad essere ritenute ancora più preziose: venivano infatti usate per avvolgervi la carne degli animali cacciati, per conservarla e renderla più tenera. Questa pratica trovò un fondamento scientifico quando due studiosi francesi, Wurtz e Bouchut, alla fine del diciannovesimo secolo, isolarono dalla papaia, la papaina, un lattice che, allo stesso modo della pepsina del succo gastrico, ha la capacità di demolire le proteine. Questo rende la papaina, presente soprattutto nelle foglie e nel tronco della pianta, particolarmente adatta a conservare gli alimenti e ad ammorbidire la carne rossa.

Certo è un po’ difficile procurarsi delle foglie di papaia ma non sarebbe male provare a marinare della carne di cinghiale avvolgendola con queste foglie e vedere se funziona davvero…

La foto è tratta dal sito: www.esab.ipbeja.pt

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