Zafferano originale e zafferano…”bastardo”

8 Settembre 2007


Lo zafferano è stato (ed è) utilizzato, oltre che come aromatizzante, anche come colorante, medicinale e profumo. Il consumo di questa droga ha costituito per secoli la spinta principale ai commerci con l’Oriente. A partire dal Trecento si iniziò a coltivare lo zafferano anche in Europa ma il costo e il pregio che gli venivano attribuiti continuò ad essere molto elevato…e non a torto, visto che per ottenere un chilo di zafferano occorrono circa 200.000 fiori ed oltre 500 ore di manodopera.

Come tante cose di grande valore, anche lo zafferano è spesso adulterato o mescolato a surrogati di minor pregio: il “meno peggio” tra questi è forse il cartamo, detto anche zafferanone o zafferano bastardo, che come sapore può quantomeno ricordare quello del vero zafferano, anche se di intensità decisamente minore. Altro discorso va fatto per la curcuma, la cui unica somiglianza con lo zafferano sta nel colore, visto che il sapore è invece amarognolo e pungente, più somigliante forse allo zenzero.

Non c’è da stupirsi quindi se in alcuni ristoranti vengono serviti, a prezzi irrisori, “preziose” pietanze allo zafferano ma che di questo hanno solo il bel colore giallo dorato…

La foto è tratta dal sito: www.schiaccionaia.it

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