Le more appena colte…

9 Settembre 2007

A giudicare dai reperti rinvenuti in varie zone d’Europa, già in epoca preistorica l’uomo doveva cibarsi di more. Ma, oltre ad essere buone, queste piccole bacche racchiudono in sé importanti proprietà curative, note già ai medici dell’antica Grecia: Galeno e Ippocrate infatti ne parlano diffusamente e le consideravano un sistema così efficace per curare la gotta da ribattezzarle “bacche della gotta”, denominazione che peraltro le more conservarono fino al XVIII secolo.

In epoca medievale si diffuse la curiosa opinione secondo cui le more sono nocive se mangiate appena raccolte; questo pregiudizio, che risultò poi del tutto infondato in seguito a studi scientifici più recenti, derivava probabilmente dal fatto che le bacche potessero fungere da veicolo di diffusione per i germi, dato che i rovi crescono tipicamente ai bordi di strade e sentieri.

La foto è tratta dal sito: www.gennarino.org

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