La scarpetta: quell’ultimo boccone…

14 Settembre 2007

A dispetto del Galateo, la scarpetta a Roma è quasi un dovere del commensale, come se quell’ultimo boccone di pane con cui si è pulito il piatto, rendesse più gustoso tutto il pranzo.

Vi propongo di seguito un breve e divertente sonetto di Giuliano Malizia, poeta e cultore delle tradizioni romane, che spiega a chiare lettere come la scarpetta possa essere una vera filosofia di vita:

“Posso abbuffamme come un Epulone,/ ma la scarpetta fatta in fonno ar piatto/ me fa sentì er palato soddisfatto/ coll’urtimo boccone./ Speramo che sta vita benedetta/ er giorno che me blocca er calendario/ me lasci armeno er tempo necessario/ pe famme la scarpetta.”

La foto è tratta dal sito: www.agendaonline.it

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