Caffè al ginseng, dall’Oriente un’iniezione di energia

19 Settembre 2007
di roby

Non posso debuttare su questo blog senza parlare di lui, amico di mille giornate uggiose, sempre pronto a coinvolgerti con la sua sferzante energia… il caffè al ginseng. Ultimo ritrovato in fatto di moda ‘da bancone’, è in pratica una bevanda solubile, che può essere servita in tazza piccola o grande come l’orzo, calda ma anche shakerata, magari guarnita da un ciuffo di panna montata e una spolverata di cannella.

Appena più costoso di un normale caffè (in centro a Roma lo vendono a 1 euro circa), si sta diffondendo nei bar di molte città, complici gli investimenti nella ‘cucina orientale’ che stanno facendo parecchie aziende come Nestlè ed Eraclea, certamente leader delsettore ginseng coffee.

Se l’idea di unire caffè e ginseng per una miscela semiesplosiva di vitalità è piuttosto recente, non così l’utilizzo di questa radice, coltivata in Cina già migliaia di anni fa come tonico, rimedio contro la stanchezza e lo stress, o addirittura, nella sua variante Tongkat Ali (ginseng addizionato di eurycoma longifolia) come antipiretico e afrodisiaco. Il suo nome stesso, ginseng, in cinese significa “radice a forma di uomo”, per sottolineare l’azione di benessere che può esercitare su tutta la persona.

In rete si trovano testimonianze di erboristi che raccomandano quella rossa coerana come la migliore qualità di ginseng esistente sul mercato, dal momento che la Corea permette di raccogliere soltanto le piantine che hanno almeno sei anni di età e prima di impiegarle in cucina o in medicina le sottopongono a un complesso procedimento durante il quale vengono essiccate e poi vaporizzate. In occidente, prima del boom del ginseng coffee, questa pianta veniva consumata come ricostituente sottoforma di pasticche, integratori, ma anche concentrati fluidi ed estratti purissimi, dal caratteristico sapore amarognolo.

Ma allora perchè, invece, il caffè al ginseng è così dolce da non avere bisogno di aggiungere zucchero e addirittura, a seconda della marca che si consuma, assume una volta sapore di nocciola, altre volte aroma di caramello? Per rispondere a questa domanda basta leggere con attenzione gli ingredienti di quella che, ricordiamolo, Ë solo una “bevanda al caffè con gusto di ginseng”: caffè in polvere, estratto di panax ginseng, panna non casearia e zucchero di canna.

Vi è venuta voglia? Anche a me, ma purtroppo farselo a casa Ë ancora molto difficile: trovare dove vendono confezioni al dettaglio è pressochè impossibile, ma se abitate a Roma potete provare in uno dei punti vendita di Castroni.

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