Falsa mozzarella di bufala lombarda sequestrata in un caseificio milanese

Mozzarella di Bufala Campana DOP

L’idea era quella di vendere una mozzarella con tanto di marchio DOP, solo che per fare gli originali avevano coniato il termine mozzarella di bufala lombarda e usato il logo della Mozzarella di Bufala Campana DOP. Insomma, un imbroglio vero e proprio scoperto dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop e dal Nucleo Antifrodi Carabinieri di Parma.

Durante alcuni controlli, infatti, in un caseificio milanese sono stati trovati involucri di confezionamento non a norma con la legge in vigore: l’accusa per il caseificio è di pubblicità ingannevole ed è stata comminata una multa di seimila euro. Il fatto è che la mozzarella di bufala lombarda non esiste.

Lo spiega bene Antonio Lucisano, direttore del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop:

Non esiste nessuna mozzarella di bufala lombarda, ma solo un prodotto generico di latte di bufala come in altre zone d’Italia. L’unica mozzarella di bufala è quella campana a marchio Dop, realizzata esclusivamente con latte fresco di bufala di razza mediterranea italiana, allevate nella zona di origine. Un prodotto che è possibile, per legge, realizzare solo in questa determinata area geografica, quella della Dop, che, oltre alla Campania, comprende il basso Lazio e la provincia di Foggia.

Esiste, invece, la mozzarella colorata. Non parliamo delle tristemente note mozzarelle blu, ma di un prodotto in piena regola.

Raffaele Sergio Figliola, chef di Agropoli, inventore delle mozzarelle colorateRaffaele Sergio Figliola (in foto), chef di Agropoli (Sa) ha avuto l’idea di realizzare delle mozzarelle che non saranno bianche, ma colorate a seconda degli ingredienti usati per aromatizzarle: avremo quindi mozzarelle verde al pistacchio di Bronte, marroni con la nocciola del Piemonte, nere se presente il cioccolato di Modica, viola con il mirto di Sardegna. Ci saranno anche quelle bianche, ovviamente: saranno con i fichi bianchi del Cilento. L’idea è brevettata e ora, dopo tre anni di sperimentazione, potrà giungere sulle tavole grazie anche uno studio della facoltà di Scienze dell’Alimentazione dell’Università Federico II di Napoli. Chiosa lo chef:

Senza falsa modestia posso dire di aver reinventato la mozzarella. Questo prodotto dal sapore unico, verrà lanciato in anteprima proprio nella capitale del Cilento e da qui, si spera, potrà aver ben presto un successo internazionale.

Certo, trovarsi nel piatto una mozzarella nera o marrone potrebbe far sorgere qualche dubbio… ma si sa che la mozzarella buona e fresca va mangiata a occhi chiusi!

Foto | Wikipedia - Giornale del Cilento

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