Carlo Cracco svela Masterchef a Cristina Parodi: “Sarò cattivissimo”

Cristina Parodi torna con il suo Live su La 7 e oggi, per la felicità del pubblico femminile, intervista Carlo Cracco uno degli Chef più stellati e amati del momento, nonché cattivissimo conduttore televisivo della ormai nota trasmissione Masterchef.

L'intervista inizia simpaticamente con delle immagini di Cracco in veste di poliziotto, tratte da un un servizio fotografico, Carlo Cracco racconta:

in realtà il poliziotto l'ho fatto perchè non volevo fare il cuoco durante il servizio militare... anche se già lavoravo in cucina ed ero diplomato... perchè solo l'idea mi rendeva triste... ho scoperto, facendo domanda in Polizia, che anche in possesso di un diploma non saresti mai andato in cucina perchè essendo un corpo amministrativo, i cuochi sono civili.

L'intervista prosegue con racconti d'infanzia della famiglia Crocco, papà operaio, mamma casalinga, 4 figli; Carlo il più piccolo, pigro e cicciotello che, messo a dieta dalla mamma, guarda nei piatti degli altri, sempre più gustosi e pieni. E da qui la curiosità che forse l'ha portato a diventare cuoco.

Carlo Crocco è uno Chef di fama internazionale nonchè titolare di uno dei 50 ristoranti più rinomati al mondo, diventato famoso al pubblico grazie al celebre talent show culinario, Masterchef in onda su Sky Uno HD. La Parodi chiede se quest'anno, semmai possibile, sarà ancora più cattivo dell'anno scorso e Crocco risponde:

visto quello che stanno facendo, visto che ancora in corso, si... mi viene anche facile.

La Parodi continua facendo notare a Crocco come i giovani concorrenti siano disorientati, smarriti dalla sua durezza e cattiveria, ma Lui risponde:

è un bene, è chiaro che è un gioco ma in palio ci sono 100.000,00 euro e la pubblicazione di un libro e quello che arriva in fondo deve essere bravo per forza.

Le domande si spostano sul personale e la Parodi chiede se anche nel privato è così cattivo come in tramissione, ma Crocco deve ammettere che:

no solitamente è l'opposto, c'è sempre il rovescio della medaglia.

Scorrono quindi le immagini dell'edizione Masterchef 2011 e l'intervista al vincitore Spyros Theodoridis, la Parodi chiede se loro giudici fossero tutti d'accordo nel proclamare Theodoridis vincitore e Cracco risponde:

no, non siamo mai d'accordo.

Cristina Parodi cambia argomento e mentre sottopone a Cracco un sondaggio del Corriere della Sera dal quale emerge che nonostante le donne passino ai fornelli molte più ore degli uomini (20 gg all'anno dalla mattina alla sera contro 8 gg circa), in televisione questi ultimi sono gli chef, gli intellettualie le donne solo casalinghe disperate, fa il suo ingresso Benedetta Parodi con la "ciccionata" da far assaggiare a Cracco.

Il tutto con toni scherzosi e pacati quasi una sorte di "riappacificazione" dei pregressi incontri/scontri tra i due, come ricordiamo... ma forse Cracco non si è ammorbidito e alla richiesta di Bendetta Parodi di indovinare cosa ci fosse dentro alla "ciccionata" risponde dicendo a Cristina:

tu capisci perchè poi in televisione sono

lasciando intendere ... cattivo. I toni sono sempre pacati ma Cracco continua dicendo a Benedetta:

dai devo dire che sei migliorata

Si apre la parte finale dell'intervista con un video di Cracco in cucina con gli insetti che alla domanda della Parodi se fosse la crisi a far utilizzare anche questi in cucina Cracco risponde

in almeno 70 paesi del mondo la fonte proteica è data dagli insetti ... l'allevamento di insetti non è inquinante ... al contrario dei nostri buoi.... è solo un fattore culturale per noi non mangiare insetti

L'intervista si conclude con la presentazione dell'ultimo libro di Cracco, da domani nelle librerie, Se vuoi fare il figo, usa lo scalogno. Alla domanda di come sia nata l'idea un titolo così, Cracco risponde:

è nata... facendo una ricetta ... molte volte al ristorante mi chiedono no, cipolla e io dico..non c'è problema, cerco di accontentare sempre il cliente. Ma ci sono anche i sostituti della cipolla, per esempio lo scalogno meno aspro, più dolce e meno pesante della cipolla che è più volgare

Cracco conclude dicendo:

Con questo libro vorrei parlare con tutti e imedesimarmi in una situazione familiare normale, dove seguendo una ricetta e non avendo tutti gli ingredienti, si può realizzare il piatto, magari con elementi sostitutivi e arrivare a cucinare bene.

Foto | Flickr

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