Un film sulla cuoca personale del Presidente Mitterand


Si chiama Danièle Mazet-Delpeuch ed è stata la cuoca del presidente della Repubblica Mitterand dal 1988 al 1990. Tre anni trascorsi a spignattare nelle leggendarie cucine del Palazzo dell'Eliseo, dando vita a delizie apprezzate sia sia dal primo cittadino francese, che dal suo entourage dell'epoca. La sua storia ha ispirato un film di Christian Vincent che ha come protagonista Hortense Laborie (interpretata da Catherine Frot) esperta originaria della regione del Périgord e ben lontana dalla superbia che caratterizza un certo tipo di alta cucina francese, che si ritrova catapultata a Parigi incaricata dei pasti presidenziali.

"Les Saveurs du Palais", uscito nelle sale d'oltralpe solo una decina di giorni fa, sembra già essere un successo annunciato che non manca di mettere l'accento su alcuni golosi retroscena gastronomici. Sostenitrice di una tradizione culinaria antica ed autentica, Hortense lotterà accanitamente contro i rigidi dettami dell'etichetta, sostenendo la qualità e la ricchezza dei prodotti del terrtitorio contro le inutili sofisticazioni. Il risultato è una pellicola gradevole, piena di lezioni di vita dispensate delicatamente in punta di cucchiaio:

La storia di Hortense Laborie, così come l'ha messa in scena Christian Vincent, non ha nulla di politico e non si interessa dell'attualità storica, che scorre in parallelo. E' riposante. Hortense e il Presidente condividono la stessa capacità di affermarsi con discrezione, al di là di tutti i fronzoli inutili, concentrandosi solo sul piacere dello spirito e dei sensi. Mettendo immediataemnte da parte tutti i semplicismi che ci si potrebbe aspettare (la guerra tra chef tanto cara ai reality, l'idillio proibito tra il Presidente e la cuoca, le crisi isteriche da donna oppressa...) "Les saveurs du Palais" difende con vigore e leggerezza un'arte di vivere alla francese che oltrepassa abbondantemente i limiti religiosamente posti al genio culinario.

Via | lemonde.fr

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