La carne di cavallo

Gli uomini si cibano del cavallo sin dall’età paleolitica ma il ruolo che quest’animale ha assunto nella società nei secoli successivi, ha fatto sì che venisse considerato spesso come una “carne di serie B”; oggi, soprattutto nei paesi anglofoni, mangiare carne di cavallo rimane un tabù, non solo per chi compie questa scelta per motivi religiosi o per coloro i quali decidono di essere vegetariani ma anche per il “consumatore carnivoro medio”.

La carne di cavallo comunque è un’importante fonte di proteine ed il livello di grassi è piuttosto basso (se paragonato ad esempio a quello della carne di maiale). Da un punto di vista organolettico invece è caratterizzata da una spiccata tendenza dolce: un aspetto da ricordare al momento dell’abbinamento col vino che dovrà avere quindi un’adeguata acidità per “pulire” la bocca ma anche una certa struttura per bilanciare la persistenza della carne.

Ogni macelleria ben fornita vende anche carne di cavallo ma vi consiglio di andare nelle macellerie equine, dove potrete trovare delle vere specialità: in quella del mercato di via Andrea Doria a Roma (quartiere Prati) ad esempio, troverete ancora le originali (e ormai quasi introvabili) coppiette, strisce di carne equina seccata e aromatizzata con il peperoncino.

La foto è tratta dal sito: www.acpetfoods.co.nz

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