La ricetta del white russian per fare il cocktail facilmente

Il Black Russian, con la sua variante White, è un celebre cocktail la cui origina risale al secondo dopoguerra risultato dell'unione della vodka secca e del liquore al caffé. L'anno era il 1949 e l'inventore Gustave Tops, un barman dell'hotel Metropole di Bruxelles. Il cocktail fu preparato per l'ambasciatore americano in Lussemburgo Pearl Mesta. Altre fonti dicono che la sua nascita risalga ai tempi del libro di John Le Carré "La spia che venne dal freddo", una storia di spionaggio ai tempi della guerra fredda.

Il suo colore molto scuro vuole ricordare la connotazione negativa che gli Stati Uniti davano alla russia sovietica, tutto il mondo occidentale vedeva la Russia come una nazione nera, pericolosa. Una delle varianti del Black Russian più conosciute è il White Russian che impiega altri ingredienti come la panna e si riferisce ai russi bianchi, ovvero ai russi anti-bolscevichi nella guerra civile russa. Entrambi sono cocktail digestivi, corroboranti e molto alcolici, anche se al palato il grado alcolico viene stemperato dalla dolcezza del liquore al caffè. Sono tutte e due molto caloriche (Black Russian 291 KCal, White Russian 360 KCal) quindi sono il genere di bevande adatta a persone a dieta o a chi soffre di diabete.

Ingredienti: Vodka 5 cl, Kalhua 2 cl, crema di latte 2 cl (per il white russian).

La preparazione è semplicissima, si utilizza un tumbler piccolo come bicchiere ed il cocktail va servito con ghiaccio, in genere bastano 3-4 cubetti, e i liquori vanno versati direttamente nel bicchiere. Per la guarnizione, nel caso del black russian, è possibile decorare con una scorza di limone. Per il white russian invece va aggiunta la crema di latte in modo che resti in superficie e non si mescoli al liquore.

Foto | Flickr

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