Una mostra per denunciare il falso “made in Italy”

Abbiamo più volte denunciato i falsi dell’enogastronomia made in Italy. Che ora sono anche proposti in una mostra allestita a Cernobbio, dall’esplicativo titolo “Falsi dal mondo: pezzi unici provenienti dai diversi continenti”. La galleria degli orrori presenta oltre 100 prodotti: Chianti californiano, Fontina svedese, Ricotta australiana o Mortadella Bologna fatta con il tacchino oltre che abominevoli imitazioni di gorgonzola, soppressata calabrese, salame toscano, asiago.

L’obiettivo, chiaramente, è quello di denunciare il deprecabile fenomeno che porta i paesi stranieri ad utilizzare denominazioni, forme, immagini, colori e località che richiamano il Bel Paese per connotare veri e propri tarocchi che nulla hanno a che spartire con i nostri prodotti.

I dati diffusi dalla Coldiretti sono allarmanti: all’estero è falso più di un prodotto alimentare su quattro, con evidenti conseguenze negative su quello che è il mercato interno del genuino e dell’autentico. I Paesi dove sono più diffuse le imitazioni sono Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti, seguiti a ruota dalla Cina.

Qui un elenco dei falsi made in Italy scovati dalla Coldiretti in giro per il mondo. Leggete ed inorridite insieme a me.

Via | Ansa

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