La guida ‘Caseus, alla ricerca dei formaggi nel Lazio’

Lo sapevate che gli antichi Romani erano anche un popolo di pastori che praticavano la transumanza? Io no, eppure è quanto afferma la nuova guida ‘Caseus’, che conduce il lettore alla scoperta dei formaggi del Lazio, tra ricotte e pecorini dop, marzoline e caprini e molti prodotti del latte di pecora e di capra fino alla mozzarella di bufala made in Lazio.

Il cofanetto in due volumi (italiano e inglese) è curato dalla giornalista americana Frederika Randall e corredato dalle immagini fornite da Azienda Romana Mercati insieme all’Arsial: un viaggio attraverso 54 formaggi locali, incontrati lungo gli itinerari nella campagna romana, nell’agro pontino, in Ciociaria e su fino in Sabina e Tuscia.

Qui cacio Magno alle erbe, ciambella di Morolo o pecorino Picinisco si combinano per creare capolavori della cucina regionale: dagli spaghetti cacio e pepe alla crema di ricotta al caffè.

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