Vino, edonismo e salute

Volevo segnalarvi l’ultima pubblicazione editoriale in tema di vino, vite e rispettivi effetti benefici sulla salute: “Vinoterapia” di M. Cathiard Thomas e C. Pezard, edito da Castelvecchi.

Questa segnalazione mi dà lo spunto per tornare a parlare di un tema più volte dibattuto in diversi ambiti: esiste un modo giusto di bere vino? O meglio, esiste il giusto motivo per bere vino? Sto notando come sempre più spesso stia prendendo piede, proprio tra gli amanti del vino e i cultori del mondo enologico, l’opinione secondo cui sia forzatamente necessario individuare degli effetti benefici presenti nel vino o nell’uva, quasi a volersi giustificare, come “bevitori”, rispetto a campagne anti-alcol.

Senza voler assolutamente negare le pur presenti qualità benefiche, per me, il buon vino rappresenta prima di tutto una scelta di piacere, una presa di posizione edonistica nella vita di tutti i giorni. Qualsiasi campagna contro l’uso di vino in quanto bevanda alcolica è ovviamente in malafede ed invece di ribattere andando ad individuare gli effetti benefici e salutari del vino stesso, bisognerebbe forse spingere di più sull’educazione del consumatore e sulla fondamentale differenza tra uso ed abuso.

La foto è tratta dal sito: www.myfastway.com

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