Un riso per ogni occasione

Il consumatore medio solitamente compra il riso che costa meno o forse “quello che non scuoce”, senza sapere che la classificazione dei vari tipi di riso è una cosa abbastanza complessa. Infinite varietà si distinguono per forma della cariosside, percentuale di amido, tempo di cottura e, conseguentemente, per il tipo di utilizzo.

Le due grandi “famiglie” di risi, le più coltivate e diffuse, sono l’Indica, presente soprattutto in Asia e la Japonica, coltivata anche in Italia. Tra le varietà dell’Indica possiamo ricordare il Patna ed il Basmati mentre nella Japonica distinguiamo prima dei sottogruppi a cui appartengono determinate varietà:
- riso comune o originario ( fanno parte di questo gruppo ad esempio la varietà Ticinese e quella Balilla);
- riso semifino ( Padano, Italico, Violone Nano, Neretto);
- riso fino ( Europa, Rizzotto, Romanico);
- riso superfino ( Carnaroli, Roma, Arborio);

Un riso superfino ha ad esempio i chicchi più lunghi e necessita di una cottura più prolungata mentre in un riso originario il chicco è tondeggiante e la cottura molto più rapida.

La foto è tratta dal sito: www.coopfirenze.it

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