Grandi formaggi: Bagòs

3 Novembre 2007

Un Bagòs d’alpeggio, stagionato almeno due anni rappresenta veramente una delle massime soddisfazioni per il palato. Tanti piccoli segreti della sua produzione sono alla base della complessità del sapore e della particolarità dell’aroma: salatura effettuata a secco, crosta unta periodicamente con olio di lino, piccola aggiunta di zafferano alla cagliata che dona una nota erbacea…solo per citarne alcuni.

Purtroppo una produzione sempre più industrializzata ha iniziato a produrre il Bagòs anche a fondovalle e a metterlo in commercio dopo una brevissima stagionatura, danneggiando così la tipicità di questo formaggio.

Il “formaggio che piange” (così viene soprannominato il Bagòs per il crepitio simile ad un lamento che si produce tagliando la forma) viene tradizionalmente mangiato con la polenta, dopo essere stato passato brevemente sulla griglia. Rimane comunque ottimo anche come semplice formaggio da tavola o da grattugia.

La foto è tratta dal sito: www.kwcucina.kataweb.it

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