Whisky scozzese, ora anche doc per contrastare le imitazioni

7 Novembre 2007
di roby

Non amo i superalcolici, eppure chi se ne intende mi dice che un buon whisky scozzese è una vera delizia per il palato… sarà per questo che il governo britannico sta per varare leggi restrittive sulla certificazione ‘doc’ di questo distillato, in modo che se ne possa sempre riconoscere la zona di produzione.

In pratica le etichette potranno riportare denominazioni geografiche tipo Islay o Highlands sonlo se il liquore è stato davvero prodotto lì e così per le indicazioni delle distillerie.
Il provvedimento è stato salutato con favore dalla Scotch Whisky Association, che vede intaccato il suo fatturato annuale di settore (circa 3 miliardi di euro per l’esportazione) dal dilagare delle contraffazioni.

Sarà original scotch whisky, dunque, solo se rientrerà in una delle seguenti categorie: single malt, single grain, blended, blended malt o blended grain; oppure se proverrà da una di queste regioni: Highland, Lowland, Speyeside, Campbeltown, Islay.

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