Formaggi tipici: pecorino del Sannio

Oggi presentiamo un formaggio di nicchia, prodotto nelle terre un tempo abitate dagli antichi Sanniti (da qui il nome), tra il Molise e la Campania.

Il processo di lavorazione è caratterizzato dalla cosiddetta frugatura: la cagliata viene “attraversata” con steli di paglia per far fuoriuscire completamente il siero.

La scelta di un vino da accompagnare porterebbe molti a pensare immediatamente ad un abbinamento “regionale” con un aglianico corposo e profumato tuttavia la lunga stagionatura del formaggio (di solito almeno 3,4 mesi) in grotte scavate nella roccia, determina un sapore piccante e particolarmente sapido e ciò non si sposerebbe bene con la spiccata tannicità dell’aglianico; anzi determinerebbe una nota amara per niente piacevole. Forse un vino maturato lungamente in legno e prodotto da vitigni internazionali sarebbe più appropriato o, per i pecorini più stagionati, si potrebbe passare addirittura ad un vino dolce, magari il Moscato molisano Apianae prodotto da Di Majo Norante.

La foto è tratta dal sito: www.madeinsannio.it

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