Asparagi "fatti in casa"

Il nome “asparago” deriva dal latino asparagus e dal greco aspharagos, che significa “germoglio”, in riferimento evidentemente all’unica parte commestibile della pianta. Purtroppo questi germogli non sono acquistabili ad un prezzo a buon mercato; chi vive in campagna e ha la possibilità di allestire un piccolo orto però può seguire questi semplici suggerimenti e raccogliere in primavera deliziosi asparagi in quantità.

Se si decide di comprare le piantine già pronte in qualche vivaio, bisogna preparare dei solchi profondi 15/20 cm e distanti fra loro 30cm. Sul colmo del solco si mettono le piantine a 80 cm di distanza l’una dall’altra e si ricoprono con circa 10 cm di terra. Il terreno deve essere sciolto, ben concimato ed in posizione soleggiata. Al terzo anno si comincia la raccolta, facendo attenzione a raccogliere non più di 4 o 5 turioni (i germogli commestibili che crescono a partire dalla base della pianta) per pianta, per non indebolire la ceppaia. Infine, nell’inverno che precede la prima raccolta, si spargono sull’asparagiaia almeno 10 cm di terriccio, in modo che i turioni crescano lunghi, bianchi e teneri.

La foto è tratta dal sito: www.langhe.it

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