Bimbi veg: un percorso a ostacoli

Essere vegetariani, vegani o macrobiotici è una scelta. Di solito felice e sovente etica.
Complica però la vita e ancora di più se si hanno dei figli e si desidera che condividano questa scelta.
Al di là di qualunque discussione si possa fare in merito, poter scegliere è alla base di una democrazia e questo lo si dovrebbe poter fare anche in una mensa scolastica.

Quante mense consentono una scelta vegetariana ai bambini?
Non molte, se si escludono le grandi città, e le scuse sono le più disparate da quelle economiche a quelle pratiche e di giustizia (tutti uguali....).
Il discorso economico è poi trai più meschini dato che si risparmia sull'alimentazione di quelle generazioni di cui dovrebbe nutrire al meglio non solo la mente ma anche il corpo.

Sempre più mense però offrono menu etnici o religiosi (almeno a Roma e Milano), meno attenzione viene però data a chi non vuole che i propri figli mangino proteine animali o zuccheri. Senza tener conto che molti bambini sono intolleranti o allergici.

Di recente la questione è stata risollevata con una lettera aperta al sindaco di Venezia Massimo Cacciari da parte di un gruppo di genitori vegetariani: come mai una città aperta da sempre a qualunque diversità culturale e religiosa riveli una mentalità così ristretta.
Se volete saperne di più, leggete la lettera sul sito di VeganItalia e riflettete su due cose: sareste felici se i vostri figli potessero mangiare solo pasta in bianco e fettina di formaggio e una scelta etica conta meno di una scelta religiosa?

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