L’acqua e il vino per il Belli

16 Novembre 2007

Quest’esilerante sonetto, intitolato appunto “Er vino e l’acqua”, testimonia di come il più grande poeta romanesco preferisse di gran lunga il vino all’acqua:

“Io nun pozzo soffrì tutte ste lite / ch’hanno sempre da fa Ciocco e Freghino. / Si che cosa è più mejo, o l’acqua o’r vino. / Du’ parole e so’ subito finite. / Chi loda l’acqua, io je direbbe: Dite: / pe’ beve un mezzo, ve sce vo’ un lustrino, / pe’ beve un bicchier d’acqua poi cor cucchiaino, / v’abbasta un mille grazie e ve n’uscite. / Dunque che vale più? Quella ch’allaga Piazza Navona a uffa e ce se sciacqua / li piedi, o quell’antro che se paga? / E finalmente, a voi: qua ve do er pisto. / Che d’è sori sapienti, er vino o l’acqua / che ve po’ diventà sangue de Cristo?”.

La foto è tratta dal sito: www.caressa.it

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