Distillati “esotici”: Pisco

19 Novembre 2007

Una disputa decennale coinvolge Cile e Perù; entrambi i paesi considerano il Pisco come il distillato nazionale. Quest’acquavite d’uva affonda le sue origini nel sedicesimo secolo, quando vennero importate dalla Spagna le tecniche di distillazione. Per secoli (e tuttora) il Pisco risulta essere il distillato più bevuto in diversi paesi dell’America Latina, anche se oggi, in seguito ad una massiccia esportazione, sta riscontrando un notevole successo in Europa e soprattutto negli Stati Uniti dove spopola ormai, come uno dei cocktail più trendy, il Pisco Sour, la cui preparazione richiede l’aggiunta di chiara d’uovo montata, lime e succo di frutta.

Come acquavite d’uva, il Pisco non può certo essere considerato un brandy dal gusto elegante ed equilibrato; è anzi pungente e non troppo complesso. Certamente migliore però delle solite grappe o limoncelli di pessima qualità che ci vengono rifilati a fine pasto nelle varie trattorie.
Alcuni piccoli produttori della città peruviana di Pisco, da cui il distillato ha preso in nome, producono una rara versione da uve aromatiche come il Muscat (il nostro Moscato) che presentano profumi più accattivanti e delicati.

La foto è tratta dal sito: www.edirectory.co.uk

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