Nel 2008 crescerà il prezzo del latte: è ‘colpa’ della Cina

25 Novembre 2007
di roby

Anche il settore alimentare ha la sua terminologia, in qualche modo, economica: dopo l’oro nero (a seconda delle volte il vino o l’aceto balsamico) e l’oro verde (l’olio extravergine d’oliva) ecco l’avvento dell’ ‘oro bianco’: il latte.

Eh sì, perché il 2008 ci aspetta con una brutta sorpresa: l’aumento del prezzo di questo bene di primissima necessità, almeno secondo quanto annunciato da Confagricoltura Roma. L’inatteso fenomeno pare sia dovuto all’impennata di consumo di latte che è avvenuta in Estremo Oriente, soprattutto in Cina, dall’estate scorsa a oggi: fino a luglio 2007, infatti, nei Paesi dell’Unione Europea si registrava un surplus di produzione (in Italia si è sempre prodotto il 40% in meno del fabbisogno nazionale), poi è iniziata la carenza delle scorte con il conseguente rialzo dei listini nazionali.

Tutto il latte, quindi, pare venga esportato in Cina dove il consumo pro-capite è passato in brevissimo tempo da 3 a 9 litri, grazie a un’efficace campagna pubblicitaria che l’ha promosso come alimento sano e status symbol occidentale.
Il risultato, però, almeno da noi, è che manca il latte anche per impastare i panettoni artigianali!

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