Nel 2008 ‘guerra’ ai pomodori cinesi

26 Novembre 2007
di roby

Ieri abbiamo parlato della previsione dell’aumento del prezzo del latte che ci aspetta nel 2008 a causa del commercio con la Cina, oggi invece parliamo di un’altra previsione, totalmente opposta, che riguarda i pomodori e sempre i commerci con la Cina.

Nel 2008 infatti, in conformità al decreto del 17 febbraio del ministero delle Politiche Agricole, scatterà l’obbligo di indicare sulle confezioni di prodotti a base di pomodoro, non solo il luogo di confezionamento, ma anche il luogo di coltivazione.
Un provvedimento molto atteso, visti i dati del 2007: nei porti italiani sono sbarcati 160 milioni di chili di pomodori cinesi (circa un quarto dell’intera produzione italiana) che vengono poi lavorati e smerciati come nostrani, dati della Coldiretti alla mano.

Secondo l’Ac Nielsen le famiglie italiane spendono in un anno 442 milioni di euro per acquistare 545mila tonnellate di pomodoro e suoi derivati, più o meno 31 kg a famiglia tra pelati, passate, polpe e tubetti di concentrato.
Sarà una bella batosta per la Cina che ne ha iniziato la coltivazione nel 1990 e in poco tempo è diventata la terza produttrice mondiale dopo Stati Uniti e, appunto, Italia.

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