Tavola di Natale: salmone sempre più caro

28 Novembre 2007
di roby

Non bastava la ferale notizia dell’aumento dei prezzi dei panettoni (da 6.90 a 7.70 euro in media per quelli industriali, da 20 a 30 per quelli artigianali), ci si mette anche il salmone a rendere il Natale imminente assai più salato.

Secondo le stime, infatti, il prodotto confezionato made in Norvegia subirà un aumento di listino del 16.9%, circa 41.5 euro in più al chilo. Le ragioni di questo incremento dei prezzi affondano in un’antica battaglia tra il Paese scandinavo e l’Unione Europea che dal lontano 1989 accusa la Norvegia di vendere il proprio salmone sottocosto con lo scopo deliberato di estromettere dal mercato gli allevatori irlandesi e scozzesi.
Tra il 1990 e il 2003 la produzione nel paese è aumentata del 287% trasformando di fatto questo pesce da alimento d’elite da scegliere nelle Feste a cibo pressoché sempre presente nei frigoriferi di tutta Europa, complice anche la grossezza degli esemplari norvegesi rispetto ai concorrenti, con un peso che arriva addirittura ai 10-15 chili l’uno.

Pressata da scozzesi e irlandesi nel 2006 l’Ue ha varato una serie di dazi sull’import norvegese, tanto che la monarchia nordica (che anche per questioni economiche tipo queste si è sempre guardata bene dal fare il suo ingresso in Ue) ha denunciato il fatto all’arbitro dei traffici internazionali. Sia come sia, ora tutto questo si ripercuote sui nostri cenoni natalizi e di fine anno.
Che dire? Io comunque ho sempre preferito il salmone scozzese…

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