Parigi, la storia del thé in mostra


Il thé, bevanda divina dalle numerose virtù benefiche, pronta a scaldare palati distribuiti ai quattro angoli del mondo. Nettare prelibato servito in mille modi diversi, che dalla Cina all'Inghilterra, passando per il Giappone, l'India e il Medio Oriente, non smette di attirare proseliti e di declinarsi in innumerevoli interessanti versioni. E' proprio alla lunga storia di questo piacere millenario che si ispira la mostra ospitata presso musée Guimet di Parigi fino al 7 gennaio 2013. Un'esposizione, organizzata in collaborazione con la Fondation AREVA, il Mandarin Oriental Hotel Group, Terre Entière, in partenariato con Le Palais des Thés e con il sostegno media di A Nous Paris, Art aujourd’hui, Chine plus, le Figaroscope, che porterà i visitatori nell'affascinante universo del thé, per scoprire, attraverso ateliers, incontri, dimostrazioni e degustazioni, una realtà variegata che segue l'evoluzione stessa di buona parte della storia moderna e contemporanea, e tocca da vicino alcuni aspetti economici e di costume della "cara vecchia Europa".

Viaggiando tra utensili, cerimonie rituali, poemi e itinerari, alla scoperta di un simbolo la cui portata supera ogni confine.

Bevanda universale, la più popolare al mondo, il thé è nato in Cina sotto la dinastia Tang. Derivato della camelia, prosperava allo stato brado nel sud-ovest del paese, prima di cominciare ad essere coltivato sotto forma di arbusto, durante la nostra era. L'infusione estratta dalle sue foglie è entrata nel costume e si è progressivamente fatta strada gudagnando terreno in tutta l’Asia orientale. Nel corso dei due millenni della sua storia, la sua consumazione ha attraversato tre fasi: quella del thé bollito sotto i Tang (618-907), quella del thé battuto sotto i Song (960- 1279), fino ad arrivare al thé infuso sotto i Ming (1368-1644).

Via | guimet.fr

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