Il vinsanto di Montefollonico

6 Dicembre 2007
di Nemo

Concludere una cena con un bicchiere di vinsanto fatto come si deve e con dei cantucci (o tozzetti) artigianali, di quelli con le mandorle grandi e ben tostate, è una scelta che ripaga sempre.

Per gli appassionati della materia la domanda è “lo gradireste un goccio di vinsanto?”. Questo è infatti il titolo della rassegna che Montefollonico, sabato 8 e domenica 9 dicembre, dedicherà alla pregiata bevanda.

Due giorni di atmosfere e suggestioni, profumi e colori, sapori, soprattutto di un rito antico dei giorni della festa. Montefollonico diventa un salotto all’aria aperta dove prendersi il gusto di meditare in compagnia davanti ad un bicchiere di vetro fine col prezioso vino color oro paglierino, profumato e vellutato, invecchiato per anni nei caratelli, e di provare abbinamenti insoliti.

Durante la rassegna ci sarà anche tempo per il premio nazionale per il miglior vinsanto artigianale, a cui possono partecipare quei piccolissimi produttori che fanno vinsanto per piacere, tradizione, hobby, ma non lo commercializzano. Si cercherà così di portare alla luce una tradizione secolare che, solo a Montefollonico, propone ben 28 diversi produttori artigianali.

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