Metti una sera a cena al risto-museo

8 Dicembre 2007
di roby

Chi l’ha detto che gastronomia non può essere sinonimo di cultura?
E infatti, alla faccia delle ‘contaminazioni di genere’ ecco l’ultima tendenza in fatto di luoghi del mangiar bene: il risto-museo.

Trattasi di veri e propri ristoranti più o meno eleganti nati all’interno di spazi museali: a fare notizia pochi giorni fa è stato il nuovissimo Madre&Vino inaugurato a Napoli nel Madre, il museo d’arte di Donna Regina, con lo chef Alfonso Iaccarino, piatti e arredi firmati rispettivamente da Francesco Clemente e Alvaro Siza. Ma i napoletani, si sa, non si fanno mancare niente e così al Madre si va ben oltre il pranzo o la cena: il giovedì notte si balla proprio lì, fra le opere d’arte.

Napoli non è certo un caso isolato: a Roma c’è il pluristellato Open Colonna nel Palazzo delle Esposizioni, 200 coperti con vista, a Milano il Bistrot della Triennale Bovisa che sperimenta nuovi, coraggiosi accostamenti come il tonno con gelato alla senape. Sempre al nord si continua con Palazzo Grassi a Venezia in cui assaggiare pietanze della tradizione lagunare rivisitate con leggerezza o l’ex forno del Mambo, il museo d’arte moderna di Bologna in cui l’happy hour ha il sapore della tempura e del cous cous, la colazione sa di torte fatte in casa, brioches e pane da farcire a piacere, il pranzo di enormi insalate, pasta, crudi di carne e di pesce.

Infine, ma non per ultimo, anche il meridione d’Italia con Palermo, in cui ha aperto un posticino nella Galleria d’arte moderna in cui il sabato si fa l’aperitivo con degustazione di vini siciliani, la domenica a pranzo proposti menu a base di carne, formaggi o funghi.

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