Il 2007 anno nero per le bevande, neanche il Natale le salverà

17 Dicembre 2007
di roby

Gli italiani bevono sempre meno, o meglio, spendono sempre meno per bere fuori casa in ristoranti, bar, pub e locali notturni in genere.
Questi i dati drammatici forniti dal Cda, Consorzio Distributori Alimentari, che da solo si occupa dell’11% del mercato italiano del settore, su un campione di circa19mila esercizi commerciali.

L’aumento costante dei prezzi ha decretato un calo generale del 4.22% con una situazione peggiore nel Sud e nelle isole: a farne le spese sono soprattutto gli aperitivi monodose, vermouth e sciroppi (che sono alla base dei cocktail), le bibite gassate, i vini e le birre. Unica eccezione la categoria degli energy drink che cresce di oltre il 12%.

A nulla sono valsi i tentativi dei grossisti di assorbire il colpo mantenendo invariati i propri listini e la situazione è destinata a peggiorare nel 2008: neppure il Natale salverà il settore, fatta una lieve eccezione per vini, spumanti e superalcolici, ma sempre con una grande attenzione ai prezzi.

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