L’Europa dice sì allo zucchero nel vino

19 Dicembre 2007
di roby

Il Parlamenti europeo ha approvato un provvedimento che permette ad alcuni Paesi di aggiungere zucchero nel vino per aumentarne il tasso alcolico.
La proposta ha scatenato il malcontento dell’Unione mondiale degli enologi e dei produttori di vino italiani, mentre in sede dibattimentale era appoggiata dalla Germania e alla fine (per questo l’ha spuntata) dalla Francia.

Secondo gli esperti, infatti, il vino va ‘corretto’ soltanto con prodotti derivati dall’uva, ad esempio il mosto concentrato, e non dallo zucchero estratto dalle barbabietole, che non c’entra nulla.

Il problema, ancora una volta, è semplicemente di natura economica: lo zucchero costa meno della metà del mosto e quindi il provvedimento avvantaggia i Paesi più ‘deboli’ dell’Unione, come quelli dell’Europa orientale, senza considerare che ora si dovrà cercare un’altra destinazione (e non più la trasformazione in mosto concentrato) per gli oltre 15 milioni di ettolitri di vino in esubero stoccati ogni anno in tutto il continente.

E i consumatori come la prenderanno? Voi scriveteci la vostra, intanto i commenti sulla rivista on line Winenews si moltiplicano, più o meno tutti su questa linea: “Lo zucchero usatelo per farci la marmellata”.

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