La pasta è troppo cara: indaga l’Antitrust

21 Dicembre 2007
di roby

Tira una bruttissima aria per i produttori di pasta: primo perché 29 di loro sono indagati dall’Antitrust che li accusa di essersi messi d’accordo sull’andamento del listino prezzi; secondo perché i consumi sono nettamente in calo, precisamente del 3.9% secondo i dati della Coldiretti.

Quanto al primo problema, Barilla, De Cecco, Agnesi sono solo alcuni degli altisonanti nomi finiti nel mirino del Garante della concorrenza che ha avviato nell’ottobre scorso un’indagine nei confronti dell’Unipi, Unione dei pastai italiani. L’istruttoria dovrà accertare se nel corso degli ultimi due anni ci siano stati davvero accordi illeciti riguardanti una strategia di aumento dei prezzi (fenomeno che dura da un po’ e di cui avevamo già parlato), che in media sono cresciuti di 1.51 euro al kg a Milano e 1.31 a Roma.

Che a Natale le famiglie italiane rinuncino alle classiche pennette al salmone?

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