Come spendere poco per il pranzo natalizio e il cenone

21 Dicembre 2007


In periodi come questi in cui tutti i prezzi aumentano ne va di mezzo anche il gusto. In particolare il pranzo di Natale e il cenone di fine anno. Eppure, si può risparmiare certamente e nello stesso tempo non diminuire la qualità. Come? Con le ricette tradizionali.

Io, personalmente, le preferisco tutto l’anno, non solo in questo periodo. Ad esempio, Gianni Ruotolo ha scritto sul suo blog che si tratterebbe di riscoprire “un vero e proprio patrimonio di sapori e di saperi che ci regalano piatti come spaghetti con molliche di pane e acciughe, una bella pasta e ceci per i primi, poi, per i secondi ci può stare sia lo stoccafisso che la classica anguilla marinata, ovviamente senza dimenticare lo zampone, il cotechino e lenticchie”

E chi gli dà torto? Per fare una ricerca delle ricette tradizionali delle varie regioni italiani e prendere qualche spunto visitate il sito dell’Accademia Italiana della Cucina: non è ben fatto nè ben fornito, ma è un valido punto di partenza.

Inoltre, qualcosa in più sui costi, perchè qui non si tratta solo di una riscoperta di sapori antichi, ma anche di trovarsi qualche moneta in più risparmiata per l’anno prossimo.

Così, mentre le associazioni dei consumatori prevedono una spesa media per famiglia oscillante tra i 110 e i 150 euro per Natale e tra i 150-190 per il cenone, con questa filosofia appena presentata andrete rispettivamente a quota 65 euro per il primo e 100 euro per il secondo appuntamento di fine anno. Buono no?

Immagine | Marciespics

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