"No knead bread": il pane che non si impasta

Se l’anno scorso, proprio di questi tempi, Petula ci aveva segnalato lo spopolare di questo pane magico tra i blog anglofoni, devo dire che la “nokneadbread – mania” non accenna a diminuire. Sono tantissimi, infatti, i foodblogger nostrani che si sono cimentati con questa semplice e riuscitissima ricetta da cui si può ottenere una bella pagnotta rustica e dalla perfetta alveolatura.

Volete sapere come nasce? Lo leggiamo su questo blog:

un panettiere newyorkese, Jim Lahey, proprietario della Sullivan St Bakery, contatta Mark Bittman, brillante giornalista del New York Times, e riesce ad ottenere un'intervista su questo pane che può essere fatto con successo anche da un bambino di sei anni. Dal novembre del 2006 la ricetta fa il giro del mondo, attraverso la rete dei forum e dei weblog.

Vi riporto ora la ricetta italianizzata, copiata dal blog Dandoliva, da cui ho tratto anche l’immagine che vedete.

Ingredienti:
• 500 g di farina
• 2,5 g di lievito di birra fresco (o 1 grammo di lievito di birra liofilizzato)
• 1 cucchiaino abbondante di sale
• 350 ml d’acqua tiepida.

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida. In una ciotola grande mescolare la farina col sale. Unire l’acqua col lievito, mescolare velocemente con le mani o con una forchetta. L’impasto è molto morbido e appiccicoso. Coprire la ciotola con un foglio di pellicola e lasciar lievitare l’impasto a temperatura ambiente (circa 20°C) dalle 18 alle 24 ore.

Il giorno dopo l’impasto sarà aumentato di volume e apparirà come un blob molliccio e alveolato. Rovesciare il blob su un piano abbondantemente infarinato. Spolverarlo con altra farina, quindi tirare quattro lembi di impasto e ripiegarli su se stessi. Coprire con un foglio di pellicola e lasciar riposare per circa 15 minuti.

Trascorso questo tempo cospargere la superficie dell’impasto con semini a piacere (sesamo, girasole, zucca, papavero etc.), semolino o polenta. Trasferire l’impasto o in una ciotola (che andrà coperta) o in un canovaccio (in cui l’impasto verrà arrotolato) e far proseguire la lievitazione per altre due ore.

Pre-riscaldare il forno a 230°C e mettervi dentro a riscaldare una pirofila dai bordi alti e col coperchio (la pirofila può essere in qualsiasi materiale, ghisa, pirex etc.). Rovesciare il blob (occhio che è molle molle e scappa da tutte le parti) nella pirofila bollente. Coprire col coperchio e infornare per circa 30-40 minuti sempre a 230°C. Rimuovere il coperchio e continuare la cottura per altri 10-15 minuti (io tolgo direttamente la pagnotta dalla pirofila e l’appoggio sulla griglia del forno).

Sfornare la pagnotta e lasciarla raffreddare prima di tagliarla.

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